Ho sempre pensato che il 4 è un numero un po’ bizzarro. Comunque sia, siamo arrivati al quarto giorno e oggi vorrei parlarvi della Fioritura Spirituale.

Come ogni Primavera, siamo in attesa di illuminarci gli occhi con la Natura che esplode in tutte le sue sfumature diverse e emozionanti. Ogni fiore, pianta o germoglio che sia ha in sé il potere di rendere omaggio, nella sua bellezza, alla pazienza che ha portato in sé per tutto l’inverno.
La Natura ci insegna tanto, una pianta non nasce improvvisamente nel suo splendore, ma sa rispettare i tempi e l’habitat in cui vive. Ci sono piante che nascono spontaneamente e altre, invece, che sono accompagnate dalla mano dell’uomo per crescere in maniera graduale. Ma tutte seguono delle regole e dei tempi prestabiliti dalla propria natura intima.
La Spiritualità dovrebbe prendere esempio.
Quando una persona decide di entrare nei meandri dell’universo o riceve una chiamata improvvisa o semplicemente viene stuzzicato dall’idea di ‘guardare altrove’, dovrebbe comprendere che l’anima è come un seme appena piantato e va considerato che:
1- il seme ha bisogno di un tempo prestabilito a seconda della natura della pianta
2- bisogna piantare un seme e verificare il terreno e le condizioni ideali per far sì che un giorno possa diventare una bella pianta
3- bisogna prendersi cura quotidiamente della propria crescita
4- non bisogna avere fretta di vedere subito la pianta apparire come qualcosa che non è
5- se qualcuno si prende cura di noi, bisogna comprendere innanzitutto le reali capacità nel poterlo fare
6- che siamo tutti semi uguali, ma piante diverse
7- che ogni pianta ha bisogno di nutrimenti e attenzioni diverse
8- che la pianta può anche morire o non nascere se non si prestano le giuste attenzioni
9- che tutte le piante sono belle
La Spiritualità vista sotto questa ottica, ci porta a riflettere su quanto spesso acceleriamo un processo di fioritura senza soffermarci sulla bellezza della crescita lenta e graduale, naturale. Ogni Anima se vuole può vedere nel momento giusto il suo massimo potenziale, ma deve saper coltivare in sé la pazienza e la costanza.
Se oggi ho in mano un seme di una Margherita e lo pianto a terra, non posso nell’attesa pensare di curare quel seme come se fosse una pianta di pomodori. Oppure dare allo stesso seme le cure della pianta di pomodori, cactus e rosa canina.
Questo è quello che vedo oggi della Spiritualità. Una grande confusione. Tutti che vogliono fare tutto e di più non seguendo la natura di sé stessi, ma provando ad apparire per quello che non sono. Non è la quantità di cose che si fa, ma la qualità insita alla nostra essenza, al nostro seme.
Poi nei prossimi giorni tornerò a parlare di questo, ma per il momento spero possa aver aperto uno spiraglio di luce nel vostro cuore. E se questa cosa è successa, se vi va mettete un 🌺 nei commenti e ne possiamo parlare. Sono curiosa di sapere come la pensate.
Un abbraccio
Con Amore
Con la Luce dell’Arcobaleno
Così sia.
🌺